CUBA #robybertaintour : un viaggio di 15 giorni nell'isola più bella del mondo!

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Come ogni viaggio sono qui per raccontarvi questa avventura durata due settimane!

Abbiamo prenotato il volo, con due scali, un mese prima cercandolo online su Skyscanner e pagandolo a testa andata/ritorno 540 euro tutto compreso, un bagaglio da stiva da 23 kg, un bagaglio a mano da 12 kg e la borsa.
Partenza alle 6 della mattina del 28 Marzo dall’ aeroporto di Venezia, scalo 1 ad Amsterdam, scalo 2 a Panama City e arrivo a L’Avana alle 22.30 circa dello stesso giorno, con fuso orario di -6 (quindi sei ore indietro che abbiamo guadagnato così durante il viaggio).
Per vivere a Cuba nelle due settimane ci siamo portati 500 euro in contanti che abbiamo cambiato riportandocene a casa quasi 150 in euro + carta di credito che non abbiamo però MAI utilizzato.
Un viaggio economico nel quale però non ci siamo fatti mancare davvero nulla, basta organizzarsi!
Noi era da due anni che avevamo come progetto quello di partire per andare un po’ più lontano quindi i soldi li abbiamo messi via un po’ alla volta.
Le compagnie aeree con cui abbiamo viaggiato sono la KLM e la Copa Airlines (compagnia di bandiera di Panama).
Ci siamo trovati benissimo con entrambe.

Abbiamo deciso di partire prenotando solo la prima notte dandoci appuntamento con il nostro unico punto di riferimento a Cuba, Gianluca, cugino alla lontana di Fra che vive ormai da 5 anni a L’Avana.

L’arrivo a L’Avana con la maglia a maniche lunghe è stato un trauma, gente mezza nuda, un’umidità che appiccicava, urla, buio e odore di gasolina persistente mi hanno fatto dubitare per qualche ora sulla scelta del viaggio e i 15 giorni mi spaventavano un po’. La sera prima di dormire mi sono confrontata con Fra ho scoperto che anche per lui, alla prima impressione, era lo stesso. Il sonno ha avuto la meglio e mi sono addormentata, sfinita dal lungo viaggio.

La mattina seguente, con il sole che brillava nel cielo azzurro è stato tutto diverso.

La prima casa particular a L’Avana ve la sconsiglio, era nella zona di Barrio Chino, la chinatown della città.
Poco illuminata, sporca come zona e sicuramente non tra le più sicure.

Il primo giorno abbiamo deciso di regalarci una giornata al mare per sentirci subito in vacanza. Ci siamo ritrovati in una spiaggia gremita di gente, tutti accozzati uno sopra all’altro, senza spazi vitali troppo grandi ma con un’atmosfera che in quel momento ci sembrava fantastica, c’era il mare, un bel mare e tutto il resto passava in secondo piano, perfino quando hanno rubato le ciabatte a Fra e a me hanno infilato le mani nella borsa.
Un incubo? No, in quel momento si giustificava tutto. Le ciabatte le abbiamo comunque ritrovate.
Abbiamo pranzato con due piatti unici con carne e verdure (niente di che) e due mojito e abbiamo speso 23 cuc, uno sproposito in realtà,  ma eravamo all’inizio e non avevamo ancora idea dei prezzi.

La mattina successiva, nonostante tutti ci sconsigliassero di addentrarci troppo nel centro dell’isola, siamo partiti in direzione Santa Clara con il Viazul, un pullman organizzato per soli turisti, molto pulito, nuovo e con aria condizionata che collega le principali città cubane con orari flessibili e più corse al giorno.
Partire da L’Avana è stata una liberazione che si è rivelata poi la scelta migliore. Habana non è Cuba o almeno non è la vera Cuba!

Ad accoglierci a Santa Clara un caldo torrido che ci ha spiazzati. Durante il viaggio avevamo letto sulla nostra guida Routard qualche nome di casa particular dove alloggiare. Ci siamo recati quindi dritti all’Hostal Florida Center (calle Maestra Nicolasa -candelaria 56, e/Colòn y Maceo) nel quale Angel, il padrone di casa ci ha accolti accompagnandoci dalla sua vicina in quanto lui era al completo.

Ci siamo ritrovati così sempre nella stessa via ma al numero 60, da Carmen, una casa stupenda e una  famiglia che ci ha fatti sentire a casa! (prezzo 20 cuc a notte totali in due, 60 cuc per 3 notti )

Abbiamo visitato Santa Clara, ci siamo persi nelle sue viuzze e siamo andati a mangiare in quello che è l’unico ristorante di stato della città, La Concha.
E’ stato li che mi sono innamorata del frutto che mi avrebbe accompagnata per tutta la vacanza, La Guayaba, un frutto dalla buccia verde con la polpa rosa che ha un gusto buonissimo. Ci fanno anche il gelato che vi consiglio!

Il giorno successivo ci siamo accordati con un ragazzo che fa il tassista per andare al mare, partenza la mattina presto per 45 cuc. Lui si chiama Ermis e se avete bisogno il suo numero è 52710966, è simpaticissimo e davvero una brava persona! Ha un taxi regolare e quindi vi potrà accompagnare ai Cayo.
Innamorati di Cayo Santa Maria abbiamo deciso di tornarci anche il giorno dopo restando così una notte in più a Santa Clara, nonostante le quasi due ore di viaggio e il chilometro a piedi per raggiungere la spiaggia che è però un vero paradiso!

Alla sera a Santa Clara una passeggiata in centro è d’obbligo ma se avete voglia di ballare vi consigliamo il bar in piazza vicino al teatro dove ogni sera si balla la salsa e dove qualcuno è sempre disposto ad insegnarvela, gratis.
Nel tardo pomeriggio ad orario aperitivo invece vi consiglio il Consejo Provincial des Artes Escenicas Villa Clara dove pagherete solo 1 cuc per entrare a testa. Se andate salutatemi tanto Vivian (che ho riempito di trucchi in cambio di due sigari) e Alex, i  due baristi!!

Dall’italia abbiamo portato con noi spaghetti, l’olio che Fra produce a Itri, parmigiano grattugiato e polpa di pomodoro Mutti e in ogni casa particular abbiamo cucinato gli spaghetti per i nostri padroni di casa che il più delle volte dopo aver super gradito hanno ricambiato con una cena cubana la sera successiva o con una colazione fantastica la mattina seguente. Un bellissimo scambio culturale che consigliamo a tutti!
Il peso degli spaghetti lo ricompensate al ritorno con souvenir, rum e sigari da infilare obbligatoriamente nella valigia che metterete in stiva evitando così che vi vengano confiscati negli scali o dal bagaglio mano (anche se acquistato al duty free, soprattutto se avete scali europei!).

Santa Clara ci è rimasta assolutamente nel cuore, dopo un solo giorno nella via ci salutavano tutti, le persone sono stupende e ti fanno sentire parte della città, non un turista.

Il 2 Aprile siamo partiti da Santa Clara (ahimè) in direzione Trinidad con il Viazul. Una volta arrivati a Trinidad siamo stati letteralmente assaliti che “manco fossimo il Papa!” da almeno 40 persone che volevano convincerci ad andare a vedere la loro casa particular.
Super consiglio: NON ascoltateli e rispondete loro che avete la “reservation” in una casa. Se la state cercando con la guida scrivetevi nome e indirizzo su un foglio e non fate vedere che tenete in mano la guida. Una delle caratteristiche di Trinidad è la pavimentazione a sassi quindi vi sarà impossibile girare al centro della strada ma solo sui marciapiedi dove verrete spesso placcati. Noi ci siamo inizialmente fatti convincere, perdendo così tempo prezioso, per ritrovarci poi a girare come pazzi per ritornare alle case particular che ci consigliava la guida.


Sconsigliamo assolutamente Casa Mayer, inospitali e villani. Noi abbiamo optato per Conchita Soler, una signora che vive con la mamma Olivia che ci ha fatto accomodare in una appartamento grande e super illuminato al primo piano, indipendente e super areato, bellissimo. (Fra, che è un ottimo commerciante e sa contrattare ha chiuso il prezzo per 3 notti a 45 cuc in due con colazione inclusa)!!

Essendo arrivati di pomeriggio abbiamo deciso di visitare la città che al primo impatto si è dimostrata un po’ assillante con queste persone che perennemente ti fermano per la strada con fare cortese ma che in realtà ti vogliono invitare solo da qualche parte per poi ricevere la commissione.
Altra cosa importante: quando state cercando qualcosa NON fatevi aiutare da nessuno perché poi chiederanno soldi a voi o al ristorante dove andrete a mangiare. Stessa cosa vale per le case particular alle quali poi chiederanno la commissione al vostro padrone di casa che a volte potrebbe scocciarsi un po’. Organizzatevi prima con la guida e andate spediti, ringraziando educatamente nel caso in cui qualcuno vi fermi. Respirate ed inspirate a volte sono insistenti e vi fanno perdere un po’ la pazienza ma fa parte del gioco, siete in vacanza ricordatelo!

Ci siamo gustati una birra pomeridiana a “La Botija” insieme ad un’ottima pizza con cipolla, qui a Cuba la pizza è davvero ottima!
Le birre nazionali sono principalmente due, le più famose, la Cristal e la Bucanero (+ forte come sapore).

 

La prima sera a Trinidad ci siamo premiati con una cena a base di pesce a base di pescato e aragosta a “La nuova Era” (Calle Simon Bolivar 518) spendendo in due 45 cuc.
La colazione da Conchita la mattina è a base di succo di guayaba fresco e frutta. ADORO!

Ci regaliamo una giornata di mare alla Playa di Ancòn che dista circa a 15 km da Trinidad (5 cuc circa per il taxi, contrattate sempre).
La spiaggia è libera, con ombrelloni disponibili e palme che fanno ombra, non dovrete pagare niente a nessuno quindi non fatevi fregare!

Tornati in città abbiamo acquistato qualche souvenir, visitato la casa del tabacco e abbiamo organizzato la spaghettata con le nostre padrone di casa.
Dopo cena Pina Colada vicino alla casa de la Musica.

Il giorno seguente, il 4 aprile, ci siamo regalati un’escursione a Cayo Blanco in catamarano, 60 cuc a testa organizzata dall’agenzia Cubatour che trovate al centro di Trinidad.

Partenza ore 8.30 da Trinidad per essere al Porto alle 9.
Una navigazione tranquilla di quasi 2 ore con tempo per fare snorkeling al centro dell’oceano.
Arrivo a Cayo Blanco con pranzo a base di pesce e di aragosta in compagnia di qualche iguana innocua che gira per i fatti suoi.
Bagno nell’acqua azzurra con la sabbia bianca e sole.
Rientro per le 16.30 al porto e taxi per Trinidad.
Durante il viaggio si conoscono tanti turisti con i quali condividere esperienze di viaggio e di vita!

Alla sera abbiamo deciso di non farci mancare nulla e dopo una doccia siamo scesi alle 19 sotto casa, sempre in Calle Maseo vicino alla casa particular per un’ora di scuola di salsa!

Un successo, anche Fra ha imparato e la sera dopo una veloce cena siamo andati a ballare a La casa de la Musica in centro vicino alla chiesa di Plaza Major insieme a dei turisti francesi conosciuti durante l’escursione in catamarano che abbiamo convinto a venire con noi a scuola di salsa.

Una delle particolarità ahimè che caratterizza in modo comune la maggior parte delle città cubane sono il gran numero di cani randagi, quasi mascotte di angoli di vie, conosciuti da tutti, trattati “bene” ma senza una vera casa.

Sabato 5 Aprile abbiamo salutato Trinidad e ci siamo diretti verso Cienfuegos sempre con il viazul prenotato nei giorni prima. Vi consigliamo sempre di prenotare con nome e cognome, senza pagare nulla, il giorno che arrivate nella città in modo da riservarvi i posti. Bisogna presentarsi un’ora prima della partenza però il giorno stesso per consegnare le valigie e fare i biglietti!

La moneta: Considerate che dall’Italia non potete cambiare nulla, vi consigliamo di farlo una volta arrivati in aeroporto a L’avana.
Nei primi giorni a Cuba abbiamo cambiato subito i nostri euro in banca ma siamo riusciti a cambiare anche qualche Cuc nella loro moneta nazionale, i pesos cubani. Vi consigliamo di farlo in quanto alcuni negozi, bar, mercati accettano solo pesos e sono di gran lunga più economici , farete ottimi affari!
1 cuc= 24 pesos cubani (circa)

Un esempio: A pranzo a Cienfuegos siamo andati proprio in un bar per cubani dove i panini costavano 11 pesos (l’equivalente di qualche centesimo di euro). Il cameriere nel cambio in cuc ha provato a fregarci chiedendoci 8 cuc invece di 2.
Una volta che abbiamo fatto notare l’errore abbiamo contrattato per 3 cuc e il cameriere è diventato di tutti i colori dalla vergogna.
Fate molta attenzione perché loro ci provano sempre!
Considerate che lo stipendio mensile medio di uno statale a Cuba è di circa 16 cuc e che un medico non ne prende più di 22.


Hanno una targhetta nella quale ogni mese/settimana vengono appuntati i beni che lo stato deve dare ad ogni cubano: cosce di pollo, riso, olio, latte, ecc….
Molte cose come le birre e i saponi loro non possono permetterseli ed è per questo che le saponette vi consigliamo di portarvele dall’Italia insieme a qualche vestito che non indossate più, da regalare e nello stesso tempo se avete intenzione di organizzare una spaghettata comprate qualche birra in più per loro!

La sera a Cienfuegos vi consigliamo di andare a Punta Gorda, dopo la spiaggia per guardare il meraviglioso spettacolo offerto dal tramonto. Un luogo magico, un parchetto dove potrete rilassarvi e fare un aperi-cena a base di pescado fritto e mojito che vi consigliamo di prendere al baretto che trovate al centro del parchetto nella parte estrema di Punta Gorda!

Uno dei miei snack pomeridiani preferiti ma anche uno dei miei contorni a Cuba è stata la vianda/platano fritto ovvero una banana che tagliata a rondelle quando ancora è verde viene fritta e servita tiepida. Sembrano patatine fritte ma non lo sono ma sono qualcosa di fantastico! Le patatine fritte (papas frite) sono difficili da trovare!

Domenica 6 Aprile siamo partiti da Cienfuegos in direzione Varadero per gli ultimi 4 giorni di vacanza, arrivati alla stazione Viazul abbiamo iniziato a cercare una casa particular per le 3 notti successive con l’aiuto di un taxi.
Abbiamo scelto Villa Pupi dove un giovane padrone di casa, Javier ci ha accolti con un timido sorriso. Javier vive vicino Santiago ma due volte all’anno si occupa della casa dello zio che parte per un viaggio che lo porta dall’altra parte ci Cuba per visitare la famiglia. Javier ha l’età di Fra (35 anni) ma sembra un ragazzino, per stare lì lascia la fidanzata sola anche per due mesi e vive perennemente in casa aspettando che arrivi qualcuno per affittare le due camere con bagno che ha a disposizione. La seconda sera abbiamo organizzato la solita spaghettata e l’abbiamo portato fuori con noi offrendogli un gelato e una serata in compagnia. Ci ha raccontato un sacco di cose interessanti su Cuba e sul loro stile di vita.

 

 

 

Vi consigliamo di scegliere una casa particular anche a Varadero, un po’ la Rimini cubana e di evitare quei resort da braccialetto tipici dei posti troppo turistici. Noi abbiamo preferito anche qui mirare alla tradizione ed evitare le cose troppo turistiche.  La scelta deve ricadere comunque su una casa vicino al mare, noi attraversavamo la strada e avevamo i piedi nella sabbia!
Per quanto riguarda il mare l’acqua più bella che abbiamo visto è sicuramente qui, limpida, pulita e mare quasi sempre calmo. Perfetta soprattutto se viaggiate con bambini.
Per la cena vi consigliamo la baracchina sulla AV 1 e calle 62 dove ballare la sera.

Per il pranzo, risalendo dalla spiaggia vi consigliamo su calle 43 La Rampa, un pranzo a 20 cuc in due a base di aragosta.

Il temporale tropicale ci ha sorpresi proprio l’ultima sera a Varadero e abbiamo così deciso di partire la mattina presto per visitare le ultime cose che ci erano rimasta a L’Avana.
Abbiamo dormito questa volta in una casa particular in zona Vedado che però vi sconsiglio a causa delle tantissime scale da fare.

Il viaggio verso l’Italia è iniziato alle 15.40 del 10 Aprile per arrivare a Venezia alle 16.00 dell’11 Aprile!

INFO UTILI:
– se avete intenzione di fare un viaggio itinerante come il nostro vi consigliamo lo zaino, di quelli belli grandi con i lucchetti che si chiudono, da 50 o 70 litri da imbarcare più uno zaino come bagaglio a mano, sicuramente più comodo e pratico della valigia. Sarà il nostro prossimo acquisto in vista del prossimo viaggio!


-acquistate una guida qualche settimana prima in modo da leggerla bene e informarvi, noi vi consigliamo La Routard con la quale ci siamo trovati benissimo perché copre diverse fasce di prezzo sia per dormire che per mangiare, adatta a tutte le tasche!
– portatevi la protezione solare anche se non avete intenzione di fare vita da mare, spf 50 e spf 30 non meno!  Portatevi le confezioni grandi soprattutto se siete in due o una famiglia, noi siamo rimasti quasi senza!
– portatevi doposole e creme nutrienti, il sole scotta e la pelle deve essere reidratata! Si all’olio di cocco e all’aloe vera pura, si alla crema alla calendula per le punture di insetti e infilate in valigia anche lo spray anti-zanzare (quello tropicale però altrimenti non funziona!).
– portati un gancio per appendere la borsa negli ombrelloni in spiaggia
-Se riuscite oltre ai cuc cambiate anche qualche pesos cubani, solo con quelli riuscirete ad integrarvi completamente e a fare ottimi affari!
-Portate la presa americana come adattatore e vari caricatori da viaggio, spesso le prese sono 110 v e raramente 220 quindi approfittatene per cariche extra nel caso in cui una volta non riusciate a caricare nulla.
Lo stesso vale anche per il phon che spesso con la 110v non funzionava, il caldo aiuta a lasciare i capelli selvaggi! 😉
– I bambini non chiedono più caramelle ma un CUC io con il sorriso porgevo loro una big babol!
Molte persone chiedono penne e quaderni io ne avevo una decina, fatte fuori in pochi giorni.
-oltre agli asciugamani mare, per 15 gg noi ne avevamo due a testa, portatevi un pareo sempre comodo anche per farsi ombra con quattro bastoni nel caso non riusciate a trovare un ombrellone soprattutto a Varadero dove gli ombrelloni sono lontani dall’acqua.
– portatevi fermenti lattici, antibiotici, tachipirina, aspirina, imodium, plasil, collirio (la sabbia se c’è vento è fastidiosa!), antidolorifici e integratori se soffrite di pressione bassa, si suda molto!
– se riuscite imballate la valigia sia all’andata che al ritorno a noi ne hanno rotta una nonostante la plastica, il ritorno da là tenetevi i 25 cuc (a testa) per la tassa che dovrete pagare per lasciare l’aeroporto e 8 cuc per imballare la valigia!
-vi sconsigliamo di noleggiare la macchina, le strade sono parecchio incasinate e se vi capita qualcosa vi ritirano il passaporto anche per un piccolo incidente
– non segnatevi di connettere il cellulare ad internet, anche se avete promo roaming si spende una follia. Non esistono wifi pubblici e sono rari anche a pagamento. Una vacanza rilassante con il cellulare in valigia, io sono tornata agli SMS in quei 15 gg e ne mandavo uno al giorno giusto per dire che stavo bene. Relax puro!
– Ricordatevi di fare il visto turistico prima di partire dall’Italia, io sono andata direttamente all’ufficio di Milano (uno è a Roma) ma so che alcune agenzie con qualche euro in più vi fanno il visto a distanza, prendete tempo però perché se fatto per posta servono almeno 10 gg. Il visto costa 25 euro e serve anche per uscire quindi non perdetelo durante il soggiorno!

Un viaggio che non dimenticheremo mai, una terra meravigliosa, gente solare come il sole che la scalda.
Probabilmente torneremo per visitare la zona ovest dell’isola.

Avete visitato Cuba? Siete stati rapiti anche voi dal calore di questa terra?
Noi ce ne siamo follemente innamorati!! 😀

 

Beauty Blogger-Beauty Editor-MUA-Curvy Girl- Autrice di "Make-Up.Vi racconto i suoi segreti e la sua storia" Aliberti Editore

4 Comments

  1. Mi hai messo voglia di partire per Cuba all\'istante :)
    Leggere il tuo racconto di viaggio mi ha fatto assaporare colori, odori e persone come se lo stessi facendo io stessa ...brava!

  2. ciao roby, possa sapere con quale compagnia hai stipulato l'assicurazione sanitaria.
    grazie
    eli

    • Eli non mi ricordo mi dispiace.
      Credo comunque con una compagnia assicurativa italiana che ci era uscita dopo l'acquisto dei voli. Ricordo che ne abbiamo valutate due o tre.
      baci e buona Cuba

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