|| Travel Vlog || Lanzarote, una settimana per visitare l'isola de fuego! (guida suddivisa per 7 giorni)

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Abbiamo deciso di regalarci come ogni anno una settimana al caldo in questo periodo dell’anno, per preparare spirito, corpo e mente alla bella stagione, anticipandola.
Quest’anno abbiamo scelto come meta l’isola di Lanzarote.
La nostra prima volta alle Canarie.

 

IL VIDEO

Periodo scelto tra fine Marzo e i primi di Aprile (29 Marzo – 5 Aprile).

Siamo partiti volando con Ryan Air da Bologna alle 6.50 della mattina, volo super gettonato e pieno infatti ci hanno imbarcato anche i bagagli a mano. Se avete qualcosa di prezioso nel bagaglio a mano spostatelo in borsa o cercate di essere tra i primi a salire sul volo.
– la stessa cosa è successa anche nel volo del ritorno-

Costo complessivo dei voli 318 euro in due.

Alle 10.00 della mattina siamo arrivati nella calda ma ventilata Lanzarote.
Mi aspettavo un vento più fastidioso invece rende il sole piacevole e ti accarezza la pelle creando un piacevole e mite contrasto.

Ritirati i bagagli (abbiamo viaggiato con un trolley piccolo a testa ed un bagaglio da 20 kg imbarcato) siamo saliti nella zona della Plus Car per ritirare la nostra auto (super diffuso qui a Lanzarote, molto più di altri rent-a-car, li trovate su tutta l’isola con tantissimi uffici).

Costo macchina 90 euro per una settimana

Come alloggio abbiamo scelto un appartamento preferendolo al super commerciale hotel/villaggio.
L’appartamento carinissimo l’ho trovato su Airbnb seguendo un po’ di recensioni e indirizzando la ricerca attraverso la cartina dell’isola.
Eccovi il link dell’appartamento.
Zona scelta anche in questo caso dopo aver letto diverse recensioni: Puerto del Carmen, Tias per la precisione.
Vi consiglio questa zona per diversi motivi; è vicinissima all’aeroporto, alla vita notturna e alle spiagge più belle (zona Playa Blanca a 20 min).
Il nostro appartamento si trovava a 200 m dal mare.
I padroni di casa Anna e Denis sono italiani ( di Bologna) e con loro avrete una comunicazione fantastica!!
Vi consiglio assolutamente questo appartamento perché ha tutti i confort; wii-fi, cucina, bagno con finestra, divano e letto super confortevoli, lenzuola e asciugamani profumati, condizionatore…
Se decidete di prenotare da loro dite che vi mando io 😉
Nel video vedrete qualche dettaglio in più sulla casa.
Vi troverete benissimo!

Costo appartamento 430 euro circa per una settimana

Primo giorno (mercoledì 29 Marzo)
Dopo una passeggiata sul lungomare di Tias abbiamo mangiato un hamburger veloce in uno dei tantissimi ristoranti sul lungomare.
Abbiamo passeggiato un pochino e siamo scesi in una caletta dove il mare era poco mosso.
La sabbia era scura ed erano presenti tantissime pietre nere (laviche) che producevano un notevole caldo.
Cotti dal sole e dalla stanchezza ci siamo incamminati verso il Despar che si trova vicino all’appartamento, sul lungomare, e abbiamo fatto un po’ di spesa.
Il resto del pomeriggio l’abbiamo trascorso nella piscina del nostro residence e la sera ci siamo spostati all’interno di Porto del Carmen e abbiamo cenato con un’ottima paella al ristorante La Chalana / calle Teide,38 -Porto del Carmen (paella per due a 19 euro).
Chiedete sempre una d’oggi-bag se avanza qualcosa, a noi era avanzata mezza padella di paella e ci abbiamo pranzato in spiaggia il giorno dopo. Ottima!

Secondo giorno (giovedì 30 Marzo)
Sveglia presto e colazione in casa.
Abbiamo deciso di dedicare il nostro secondo giorno a quelle che sono denominate come “le spiagge più belle dell’isola”, la zona di Playa Blanca.
La zona che salta di più agli occhi intraprendendo il primo viaggio sull’isola è come in pochissimi metri cambiano i paesaggi: si passa dal verde, al rosso al nero della lava in pochissimo e tutto questo vi lascia senza parole.
Siamo entrati nella zona protetta pagando 3 euro e ci siamo diretti a Playa del Papagayo.
Il mare mosso e la marea alta hanno costretto tutti a preferire la vicina Playa de la Cera, bellissima ed incontaminata.
Verso le 16.30 siamo venuti via perché le onde continuavano a salire e ci facevano continuamente spostare.
Fate attenzione perché nel bello di un sonnellino il mare, se mosso, potrebbe venire a trovarvi.
Nota Bene: per raggiungere questa zona dovrete fare un tratto sterrato. Sulla cima di Playa del Papagayo troverete due ristoranti (abbastanza cari), teneteli presenti se dovete andare al bagno (1euro) ma cercate di portarvi qualcosa da mangiare.
Sosta gelato prima di ripartire e un po’ di relax in piscina al residence.
La sera per la cena abbiamo scelto un ristorante abbastanza turistico al porto di Arrecife, si chiama “Tasca la Raspa”. Tapas costosine ma buonissime.

Playa de Papagayo

 

 

Terzo giorno (venerdì 31 Marzo)
Un giorno super pieno in cui abbiamo fatto moltissime cose.
Partiti in direzione El Golfo ci siamo ritrovati sulla luna. Un paesaggio lunare meraviglioso creato dall’euruzione vulcanica del 1730 del vulcano Timanfaya dove la lava ha creato innumerevoli contrasti.
Una passeggiata con un paesaggio lunare a destra e a sinistra l’oceano attivissimo.
La cittadina di El Golfo é incantevole, stantissimiscorci da immortalare e salendo nel sentiero sterrato vi ritroverete davanti a El Lago Verde, noi siamo rimasti letteralmente  senza parole.
Un lago verde alimentato dal mare formatosi nel 1730 con la devastante eruzione del vulcano Timanfaya la lava si raffreddó creando una sorta di anfiteatro verso il mare.
Il colore verissimo del lago é dato da organismi vegetali che vivono in spesensione anche se credenze popolari attribuiscono il colore a molluschi verdi che popolano il lago.
Poco prima di pranzo ci siamo spostati al Parco Nazionale del Timanfaya. Visto l’orario ci siamo fernati subito al ristorante nel quale vengono cucinate le pietanze direttamente attraverso il calore proveniente dal sottosuolo.
La visita attorno ai crateri dei vulcani avviene con autobus organizzati. Le temperature erano davvero alte (34/35 gradi) ma in alcuni periodi dell’anno fa freschino.
Finita la visita al parco abbiamo visitato Playa Quemada che non aveva spazio per sdraiarsi, é rocciosa e un po’ scomoda.
Ci siamo diretti quindi nella zona di Playa de Los Pocillos aspettando il tramonto tra tuffi e relax al sole.
Per la cena abbiamo scelto Tias, un paesino carinissimo che ci ha regalato grandi soddisfazioni.
Meno turistico di altri quindi con prezzi decisamente più abbordabili.
Siamo stati alla Taverna Iguaden; Cena Carne fiesta (maiale fritto con patate) e Garbanzas ( una sorta di zuppa di ceci, salsiccia e verdure)

Il lago verde

Spiaggia El Golfo

Carne Fiesta

 

Quarto giorno (sabato 1 Aprile)
Colazione da  Panificadora Antonio, un bar pasticceria dove abbiamo fatto un’ottima colazione per 5 euro.
La prima cosa che abbiamo visitato sono stati i Giardini dei cactus, bellissimi!
Li vicino se volete potrete facilmente accedere anche a Jemoes Aqua e Cueva de Los Verdes.
Il quarto giorno ci siamo avventurati nella zona di Arrieta, abbiamo mangiato il pesce in un ristoranti chiamato El pasito, scegliendo il pescato del giorno.
Nel pomeriggio siamo stati alla Play de la Garita, super animata da surfisti ma davvero bella.
Tornando ci siamo fermati ad Arrecife per un po’ di spesa e abbiamo deciso di mangiare in casa usufruendo della cucina super cucina del nostro appartamento.
Una passeggiata digestiva a Puerto del Carmen con un ottimo gelato da Titto.

Pranzo da El Pasito

 

Quinto giorno (Domenica 2 Aprile)
Sveglia presto e dritti a Mirador Del Rio, era Domenica ed era tutto chiuso quindi ci siamo organizzati per pranzo con panini da mangiare in spiaggia.
Dopo Mirador del Rio ci siamo avventurati e persi tra le stradine di Yé, Màguez e Haria.
Raggiunta Orzola abbiamo trovato finalmente El Caleton Blanco, un posto meraviglioso.
Come raggiungerlo: Arrivando da Arrieta verso Orzola troverete sulla vostra sinistra una serie di entrate a diverse spiagge di questo caleton blanco, riconoscerete il posto dalla sabbia che improvvisamente diventa bianca. Io vi consiglio di avventurarvi ma non troppo perché in alcune zone la spiaggia è raggiungibile solo a piedi ma molto lontana. Guardate dove sono parcheggiate le macchine e capirete dove scendere. Indicativamente gli accessi sono tre ma possono cambiare a seconda del cambiamento naturale del mare.
La sera siamo tornati a Tias per la cena e abbiamo scelto il Cuco, un Hamburghesa ottima e tipica.

Il costume che indosso nelle foto è dell’ultima collezione di Marina Rinaldi e potete trovarlo QUI.

Il fermaglio per capelli che avete intravisto nelle mie stories è invece Sephora!

Sesto giorno (Lunedì 3 Aprile)
La mattina siamo saliti subito al nord per visitare la città di Haria dove abbiamo poi pranzato presso El Mercado; un luogo dove le coltivazioni, la pesca e i prodotti locali vengono venduti direttamente all’interno di questo locale e cucinati al momento.
Un posto bellissimo che vi super consigliamo per pranzo!
Ecco qui nello specifico i giorni e le tipologie di cibo che potrete trovare:


Nel primo pomeriggio ci siamo subito diretti al nostro amato Caleton Blanco per il relax pomeridiano.
Abbiamo scelto una discesa diversa però e ci siamo ritrovati in un misto di spiaggia nudisti/snorkelisti/naturalisti.
Bellissimo anche se l’accesso al mare se avete bambini o siete paurosi non è il massimo.
Bellissimi i fortini per proteggersi dal vento o anche semplicemente per un po’ di intimità!
La sera con una mezzoretta di macchina siamo arrivati a Teguise, il paesino nell’entroterra.
Molto bello ma super freddino e quasi deserto.

 

Settimo Giorno (martedì 4 Aprile)
Dopo una visita alla città di Arrecife, una veloce spesa per il pranzo che abbiamo deciso di fare “al sacco” con un paio di panini siamo scesi al Caleton Blanco scegliendo la discesa principale (quella più verso Orzola). Da li appena parcheggiata la macchina non siamo scesi dritti come il primo giorno ma siamo andati sulla sinistra. Da li troverete l’accesso ad una spiaggia bellissima con una lunghissima distesa di sabbia bianca!
La sera siamo tornati a Tias, visita veloce alla chiesa dedicata a Sant’Antonio da Padova e cenetta al nostro ristorante preferito Taverna Iguaden.

 

Il mercoledì non lo calcoliamo come giorno perché siamo ripartiti con il volo delle 10 della mattina.

Cose da fare, vedere, vivere, mangiare…

  • Se volete fare un po’ di shopping beauty vi consiglio i negozi Aloe Plus Lanzarote.
    Lanzarote è l’isola dell’aloe e in questi negozi vendono tantissimi prodotti fatti proprio con il gel purissimo; tonici per il viso, deodoranti, dopo sole (ottimo), creme viso e detergenti vari.

  • Mojo; quando ordinate se notate una parola che si trova spesso vicino alle pietanze si tratta di una salsa tipica di Lanzarote a base di aglio. Se non vi piace la tipologia evitate di assaggiarla perché il sapore è abbastanza persistente, buonissima!
    Spesso questa salsa vi viene portata insieme al pane, nelle su tre versioni; rossa, bianca (è maionese all’aglio) e verde. Tutto agliosissimo quindi a vostro rischio e pericolo 😉
  • Mangiate Croquetas!
    Sono crocchette e ne esistono di moltissime tipologie!
    Sono ottime e alcune vi chiederete come fanno a renderle così morbide, perfino quelle di pollo non sembrano di pollo!
  • Assaggiate il Rum al miele, tipico delle isole canarie. Noi ce ne siamo portati a casa anche una bottiglia!!
  • Portatevi dei Solari con SPF 30 e 50!
    Io ho deciso di portarne 3; Biotherm, amico del mare perché ha una formulazione che non danneggia gli oceani e i suoi abitanti, latte solare con SPF 30, perfetto per viso e corpo.
    Un solare SPF 50 nella versione pocket di Avéne, perfetto per il viso e per le zone delicate.
    Un solare a spray continuo in versione olio secco della linea Solarium di Alfaparf Milano, perfetto per gambe e braccia.

  • Souvenir? Nelle zone del golfo potrete acquistare l’Olivina.
    Un minerale tipico della zona di El Golfo (Lago Verde) con il quale producono moltissimi accessori.

  • Salite al Nord!
    Salite al nord non solo per le spiagge bianche come quelle di Arrieta e Orzola ma fatevi un giro anche tra i paesini di Yé, Màguez e Haria. Troverete tradizioni, ruralità ed autenticità!

  • Perdetevi tra le strade, avventurandovi senza paura. Scoprirete paesaggi unici e incontrerete paesini sperduti ma così caratteristici che vi faranno innamorare.
  • Mangiate Tapas! Quando ordinate al ristorante ricordatevi di ordinare TAPAS e non il piatto normale. In questo modo avrete la possibilità di avere delle porzioni più piccole (ma che vi sazieranno), di assaggiare più piatti e di spendere molto meno.
    (i piatti che vedete nella foto sono costati complessivamente 12 euro da El Mercado di Haria).
  • Mappe e GPS
    Sull’isola se avrete un piano tariffario adeguato potrete usare Google Maps che funziona perfettamente ma se siete nostalgici delle mappe troverete numerose cartine che vi potranno facilmente guidare alla scoperta dell’isola!
    Il nostro consiglio resta quello di avventurarsi un po’ e perdersi tra le strade di Lanzarote.

Vi ricordo che sui social con l’hashtag #RobybertaINTour potrete trovare tantissimi consigli super veloci e smart per i vostri viaggio, continuate a seguirci, noi iniziamo a pensare alla prossima meta!

Beauty Blogger-Beauty Editor-MUA-Curvy Girl- Autrice di "Make-Up.Vi racconto i suoi segreti e la sua storia" Aliberti Editore

One Comment

  1. grazie Roberta, articolo bellissimo e pieno di particolari.
    una setttimana in cui sono racchiuse alcune delle cose piu belle. spero d rivedervi qui..
    grazie

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