#RobybertaInTour: guida alla città di SINGAPORE- come raggiungerla, viverla e innamorarsene

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Ecco il post dove vi racconto finalmente SINGAPORE, una città seducente, divertente, moderna, dinamica, intima nella quale transitano ogni anno 35 milioni di persone. Viene chiamata città del Leone ma anche “The City in a Garden” poiché attorno a edifici di design sorgono oasi naturali e grandissimi parchi pubblici. Questo è stato il mio primo viaggio da sola, in compagnia di colleghe che in parte conoscevo già, altre tutte da scoprire.

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Un viaggio dall’altra perte del mondo a 150 km dall’equatore durante il quale ho imparato che se associ la parola “virgin”  ad un cocktail lo stai ordinando analcolico, che il Dim Sum non è un monumento ma un modo di mangiare al vapore, che le orchidee non sono solo quelle bianche che conosco io, che le spose gli abiti non li acquistano qui ma li noleggiano perché in fondo poi lo metteresti solo quel giorno, che i colori di una bandiera hanno un significato ben preciso a seconda del colore (quella di Singapore ha 5 stelle: pace, progresso, uguaglianza, giustizia e democrazia – il colore rosso rappresenta la fraternità mentre quello bianco è la purezza), che il crisantemo (che da noi è il “fiore dei morti” da loro è fiore nazionale che viene utilizzato anche come tè per i suoi benefici digestivi, che se sali al 63° piano la gente che al 40° piano è un puntino poi non la vedi più, che la lingua che parlano a Singapore non è l’inglese e nemmeno il cinese o il malese ma lo Singlish – colloquial singaporean English-, che le gomme da masticare sono bandite da Singapore – non potete assolutamente acquistarle e meglio evitare di masticarle-, che se credevo di aver visto gli shopping malo più grandi del mondo mi sbagliavo…..

Siamo partite un torrido martedì mattina da Milano Malpensa, abbiamo viaggiato in Business Class con la Singapore Airlines vivendo una delle esperienze più belle e rilassanti della mia vita a più di 10 mila metri da terra. Sicuramente un bel modo di viaggiare! (ve ne parlo più nel dettaglio in questo post).

Dopo 12 ore di volo che sono sembrate 3 siamo atterrate a Singapore alle 6 del mattino quando, ancora nel buio, la città iniziava a svegliarsi. Arrivate all’hotel, lo Shanghai-La, ci siamo sistemate nelle nostre super suite.
La mia mi ha lasciato senza parole ed ho condiviso un video con voi live su Snapchat (mi seguite vero? Mi trovate con “robyberta84”). – qui invece trovate l’articolo dove nel dettaglio vi parlo dell’hotel-

Mi sono ritrovata in questa città Stato, Singapore, indipendente da appena 50 anni.
Una città “giovane” che non ha ancora tradizioni proprie ma che ha saputo trasformare le tradizioni del mix di popoli che la vivono in qualcosa di suo. Metropoli finanziaria, culturale e turistica oggi Singapore è chiamata anche “la Svizzera dell’Asia” e devo riconoscere che la ricchezza non proviene solo dal grande commercio e dagli affari che si chiudono in questo paese ma soprattutto dalla ricchezza e dal rispetto della popolazione che vi abita.
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Giorno 1

Dopo esserci rinfrescate, riposate e riprese dal fuso orario (6 ore di differenza) siamo partite alla scoperta dell’isola di Sentosa (che in sanscrito significa “tranquillità”.
Isolotti naturali con molta vegetazione e verde nei quali hanno però portato della sabbia per un effetto caraibico davvero riuscito! L’isola di Sentosa si raggiunge con una Cable Car che collega il monte Faber all’isola.

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Dopo aver passeggiato sulla spiaggia ci siamo recate al centro benessere ESPA un’oasi di coccole e professionalità. Ognuna di noi ha avuto l’occasione di farsi coccolare con un massaggio decontratturante alla schiena scegliendo una profumazione di olio tra i prodotti di questa famosa linea che non conoscevo (i prodotti sono Uk, vi lascio il sito QUI).

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Rimanendo in zona Sentosa abbiamo poi cenato in riva al mare al ristorante Tanjong Beach Club.

 

Giorno 2

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Piene di energia dopo aver riposato la sera prima siamo partite direzione Giardino Botanico.
All’interno dei giardini botanici troverete il National Orchid Garden, la più grande collezione al mondo di orchidee.
Non ho mai visto una quantità di orchidee, tutte diverse tra loro, racchiuse in un unico spazio. Ne esistono tantissime tipologie, alcune delle orchidee sono incroci creati direttamente in laboratorio per personaggi famosi o celebrità che hanno visitato Singapore. 2016-06-09 12.56.00 1
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Abbiamo pranzato poi nel giardino botanico, nel ristorante vicino all’ingresso e ho finalmente mangiato un piatto che io cucino spesso ma che era davvero ottimo, un po’ piccante forse ma il curry che hanno loro è molto più forte del nostro quindi se vi capiterà di sceglierlo durante la vostra vacanza tenetelo presente.

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Un’altra cosa che vi consiglio è di bere molto, non solo acqua ma anche succhi di frutta che spesso sono ottimi perché spremuti al momento e con vera frutta (il mango è ovunque ed è qualcosa di spettacolare!! Provatelo comprando il frutto direttamente dalle bancarelle di frutta che trovate in giro per Chinatown, ve lo daranno già pulito!).

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Nel primo pomeriggio ci siamo recate al Training Centre della Singapore Airlines per un’esperienza davvero unica. Abbiamo assistito al training delle hostess e degli steward della compagnia aerea e abbiamo avuto modo di entrare nella classe dove vengono istruiti per il loro look; le SIA girls infatti seguono un corso per trucco e parrucco che deve essere specifico a seconda del tipo di divisa che indossano a seconda del tipo di carriera lavorativa e del tipo di classe che servono sull’aereo.

Durante questa visita abbiamo visitato poi un’aeromobile costruito in scala all’interno del quale vengono effettuate le esercitazioni. 2016-06-09 01.26.55 1

Se volete vedere il video completo all’interno del training centre e l’incontro con la trainer make-up e capelli lo trovate QUI.

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Nel pomeriggio visto che ci era rimasto un po’ di tempo prima della cena abbiamo deciso di avventurarci per Chinatown.
Un quartiere magico che mi è piaciuto davvero tantissimo.
In questa zona della città la popolazione è per il 75% cinese, camminando potreste imbattervi in numerose shophouse che riportano alla memoria la vecchia Singapore.
In una strada, nonostante vi troviate nel quartiere cinese, potete incontrare tempi cinesi, malesi e indiano tutti a distanza di 50 metri. E’ bellissimo vedere come religioni diverse convivano perfettamente in un unico luogo, tutto il mondo dovrebbe essere così.

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Proprio a Chinatown ho acquistato il regalo per la casa che solitamente io e Fra compriamo sempre durante i nostri viaggi.
Da questo ragazzo ho fatto realizzare un quadretto divertentissimo che riprende me e Fra con i nostri nomi scritti in cinese. Sono una sorta di origami, basta dare loro una foto dal cellulare e sul momento vi realizzerà qualcosa di personalizzato. Costa circa 30 dollari. Il mio consiglio è di osservarli bene prima perché alcuni sono più bravi di altri!

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La sera abbiamo approfittato del super Hotel che ci ospitava e ci siamo fatte coccolare da una cena davvero varia.
Nel video su Snapchat vi ho mostrato i buffet della cucina che potete trovare allo Shanghai-La, ben 16 postazioni che si differenziano tra cucina mediterranea, cinese, malese, pesce, insalate, carne grigliate, indiana, nuddles….
QUI potete vedere il video SNAPCHAT dove vi mostro le mie giornate a Singapore LIVE. 

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Giorno 3

Dopo una super colazione ci siamo lanciate all’interno dei Gardens By The Bay, precisamente dentro al Flower Dome e alla Cloud Forest salendo poi all’interno dei Super Trees.
Vi consiglio di portarvi qualcosa per coprirvi perché anche qui ci sono diversi sbalzi di temperatura a seconda di dove entrare e uscite.
Un posto meraviglioso che mi ha davvero lasciato senza parole.
Un giardino avveniristico che all’interno dei suoi 101 ettari custodisce oltre 220 mila piante suddivise in tre grandi giardini.

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I Super Trees sono stati probabilmente l’ispirazione per l’albero della vita che hanno fatto da noi per EXPO.
Noi abbiamo visitato le due serre in vetro (davvero giganti) realizzate con 3332 pannelli di vetri con speciali forme che danno alla struttura una forma arrotondata in grado di raccogliere l’acqua piovana in raccoglitori sotterranei.
Singapore è molto attenta a questo aspetto ambientale in quanto molte strutture vengono costruire per raccogliere appunto la pioggia che cade (ombrelloni dei bar, grattacieli, tetti delle case o di struttura ricreative). Perché questo?
Singapore ha un contratto per ricevere l’acqua dalla Malesia valido fino al 2061 anno dopo il quale dovrà essere totalmente indipendente.

Sapere che la maggior parte delle sue grandi strutture, super maestose, futuristiche e spesso davvero immense sono anche amiche dell’ambiente mi ha fatto apprezzare ancora di più questa meravigliosa città.

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Il pranzo del terzo giorno è stato davvero chic, siamo state ospiti infatti dell’elegantissimo ristorante francese Saint Pierre che fa parte dei Relais&Chateau, un luogo con una vista direttamente sulla baia.
Lo Chef Emmanuel Stroobant e la moglie, che gestisce questo locale, ci hanno accolto condividendo con noi fin da subito la loro grande passione per il buon cibo e illustrandoci quelli che sarebbero stati i piatti.
Una delle esperienze culinarie più sensazionali della mia vita, ogni piatto parlava e raccontava qualcosa e mi sono ritrovata spesso ad occhi chiusi mentre assaporavo le portare.
Una delle particolarità di questo posto?
Oltre al servizio super impeccabile e alla vista meravigliosa lo sconto che riservano alle famiglie con bambini nel caso in cui, durante il pranzo o una cena, i genitori passino del tempo con i loro figli senza intrattenerli con attrezzature tecnologiche.

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Dopo il pranzo e una passeggiata nella Marina Bay Area ci siamo dirette a Kampong Glam, la zona di Singapore a predominanza araba nella quale io mi sono scatenata con lo shopping.
Questa zona, oltre che essere di una bellezza unica, ve la consiglio per i negozietti di stoffe, di tappeti, di lampade ma anche di design, accessori e moda. Tutti brand non convenzionali e nessuna grande catena.
La sera qui non potrete bere alcolici ma le pasticcerie e i bar per un ottima fetta di torta o ottima musica sono tanti e rimangono qualcosa da provare!

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Dopo esserci rinfrescate in hotel siamo andate a fare l’aperitivo al famosissimo Cé la Vi, lo Skybar che sta all’ultimo piano del Marina Bay Sands.
Una vista mozzafiato ci ha accompagnato durante il nostro aperitivo e devo dire che ho passato più tempo a fare foto che a godermi quello che avevo ordinato.
(prenotate un tavolo se avete intenzione di andare, soprattutto nel weekend!)

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Prima di andare a cena ci siamo regalate un altro momento al Gardens By The Bay questa volta però di sera per assistere allo spettacolo serale ai Super Trees.
Lo spettacolo è gratuito e ve lo consiglio assolutamente!

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Per contrastare con il pranzo super chic la sera abbiamo cenato al Makansutra Gluttons Bay offre abbiamo preso parte ad una Street Food Experience.
Una sorta di sagra o meglio uno spazio dove numerose bancarelle offrono una grandissima scelta du cibi tipici di Singapore.

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Giorno 4

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La mattina del nostro ultimo giorno a Singapore abbiamo visitato la National Gallery, un luogo magico dove si mescolano tantissimi aspetti intrecciando la storia di Singapore e l’arte più moderna.

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Il pranzo è stato una sorpresa! Siamo state ospiti del locale Clifford Pier at Fullerton Bay Hotel.
Appena entrate siamo rimaste tutte senza parole.
Il brunch che ci attendeva era qualcosa di unico, cucina espresso cucinata sul momento, ogni tipico dolce singaporese disponibile e le bevande tipiche che ancora non avevamo assaggiato; la Chin Show Jelly Drink (sa di Nesquik) è realizzata con latte di soia e una gelatina di erbe mentre quella rosa, la Bandung è fatta con latte condensato e petali di rosa. Se andate a Singapore dovete assolutamente provarle.

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Tra i dolci io vi consiglio di provarli tutti! Hanno nomi impronunciabili ma i colori vi conquisteranno: Wa Ku Kueh, Rainbow Lapis (tipica torta che ha vinto anche un premio a Singapore nel 2015), Ang Ku Kueh, Pandan Layer cake, Yam Pugdding sono solo alcuni dei loro nomi.
[Ricordate vi di condividere le foto con l’hashtag #FOODPORN, a Singapore lo usano tantissimo!)

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Ottimo da assaggiare in questo posto anche il DIM SUM che viene servito sempre sul momento con un carrellino.
I miei ravioli preferiti? I Siew Mai , quelli gialli!

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Nel pomeriggio super relax prima dello shopping in Orchad Road (io ho fatto scorta di maschere viso e altre cose meravigliose, ve le ho raccontate in un video QUI) al Kenko Reflexology & Fish SPA dove abbiamo avuto modo di provare la Fish Spa appunto con questi pesciolini super solleticosi e di addormentarci dopo un massaggio di riflessologia plantare super rilassante.

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L’ultimo aperitivo a Singapore l’abbiamo fatto al 1Altitude al 64esimo piano di un grattacielo che ci ha permesso di vedere dall’alto tutta la città.

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La cena prima del volo (siamo decollato all’1.40 am) per Milano Malpensa è stata tutta a base di pesce in un ristorante che si trova proprio verso l’aeroporto: il Long Beach East Coast.
Da provare assolutamente il riso fritto!

Eccovi infinte qualche consiglio utile:
– Vestitevi leggeri, possibilmente con tessuti naturali -non sintetici- e portate sempre con voi una sciarpa
– Serve ovviamente il passaporto per raggiungere Singapore. Un visto vi verrà consegnato sull’aereo,dovrete compilarlo con i vostri dati e consegnarlo nel momento dell’ingresso in aeroporto. Mi raccomando tenetelo con voi perché vi servirà alla partenza.
– La moneta è il dollaro di Singapore, vi consiglio di cambiarlo una volta arrivati in aeroporto e di consumare ogni dollaro senza riportarlo in Italia. Potrete cambiare i soldi in molte banche o prelevare dai bancomat.
-L’aeroporto è quello di Changi Airport e la compagnia aerea principale è la Singapore Airlines (più info QUI).

 

Ringrazio Cindy la nostra fantastica guida per averci accompagnate con simpatia durante le nostre giornate alla  scoperta di Singapore, grazie anche a Gloria e a Paola e a tutte le colleghe Nunzia, Martina, Laura e Carolina che si sono dimostrate ottime compagne di avventura!

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Alcune curiosità:

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Questi spiedini li troverete ovunque, sono uno dei piatti tipici di Singapore 
e vanno mangiati insieme a questo ragù di noccioline davvero ottimo!

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Come insalata vi consiglio assolutamente questa a base di menta,
anguria e formaggio condita con un tocco di aceto balsamico!

Devo assolutamente provare a riprodurla a casa!

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Il cocktail tipico di Singapore si chiama appunto “Singapore Sling” 
ed è a base di:
3 cl di gin, 1,5 cl di Heering Cherry Liqueur,
0,75 cl di triple sec, 0,75 cl di benedictine, 1 cl di granatina,
1,5 cl di succo di lime, 12 cl di succo d’ananas,
uno spruzzo di angostura.

 

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Un’altra bevanda tipica è questa a base di canna da zucchero.
Dolcissima e non per tutti !

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Lo sapevate che le SIA Girls, le hostess della compagnia aerea della Singapore Airlines devono seguire delle regole super rigide per il loro Beauty Look? Ve le racconto qui….

Beauty Blogger-Beauty Editor-MUA-Curvy Girl- Autrice di “Make-Up.Vi racconto i suoi segreti e la sua storia” Aliberti Editore

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